"LUOGHI A Perdere" mostra fotografica

 

Se l'estetica fotografica fosse stata solo fine a se stessa molto probabilmente la fotografia non sarebbe riuscita ad ottenere il successo mondiale che oggi ha.
Ma proprio per questa sua vocazione nel trasmettere messaggi si deve essere molto attenti a saper maneggiarla, imparare a scrivere con essa per poter utilizzare questo linguaggio nel modo più efficace possibile.
Nei corsi di fotografia cerco di trasmettere oltre alla tecnica, che è fondamentale per conoscere lo strumento, la consapevolezza di stare ...

imparando un vero e proprio linguaggio, se vogliamo più universale della scrittura in quanto libero dalle convenzioni che la lingua per sua stessa essenza ha.
La mostra nasce da svariate uscite fotografiche effettuate durante il percorso didattico in luoghi chiave della nostra città, dei non-luoghi forse, ma con un energia potentissima che aspetta solo di essere riconosciuta e colta. I non-luoghi sono i luoghi spezzati dalla tragedia come Giampilieri Superiore, luoghi abbandonati e di cui resta solo un esoscheletro come Massa S. Nicola, e infine luoghi traslucidi, vicinissimi a noi ma allo stesso tempo invisibili come la zona falcata. Da questi presupposti prende vita "Luoghi a Perdere", una mostra collettiva che riunisce in se molteplici sensibilità. Quando si guarda questa mostra bisogna dimenticare che chi ha realizzato l'opera non sia un vero professionista e lasciare che la potenza del messaggio ci travolga.
Luoghi a perdere è la nuova mostra fotografica degli allievi del corso di fotografia che annualmente ho il piacere di tenere.