Strano incidente al clarige - R.T. Raichev

2011 - Un poliziesco vecchia maniera, un po’ Arthur Conan Doyle, un po’ Edgar Allan Poe. Con "Strano incidente al Claridge", R.T. Raichev sembra voler rilanciare un genere ormai divenuto un classico.

Ambientato ai nostri giorni, all’interno di un gruppo di nobili inglesi, raffinati e ricchissimi, questo classico poliziesco è davvero delizioso. La detective story, inventata nel mondo anglosassone, rivive qui una pagina gradevolissima, soprattutto per l’inserimento di personaggi dell’attualità storico-mondana.

Al centro della storia l’anello Wallis, un preziosissimo monile appartenuto alla duchessa di Windsor, l’avventuriera americana che ammaliò il principe di Galles, che per lei rinunciò al trono, la cui fama è stata rinverdita dal recente film di successo "Il discorso del re".

Nel romanzo c’è quanto basta per creare nel lettore la giusta dose di suspence: la coppia di detective che si incaricano di scoprire il delitto, il maggiore Payne e sua moglie Antonia, autrice di romanzi polizieschi di successo; la bella lady Penelope Tradescant, giovane ex modella, moglie dell’anziano Sir Seymour, i suoi numerosi pretendenti e una serie di personaggi di contorno che si aggirano tra il Claridge, albergo che vide le ultime ore di Lady Diana Spencer; ristoranti esclusivi, club privati, una magione antica che ospita vecchi ricchissimi pensionanti, tipica location per un film di genere.

Il libro si legge con grande piacere, rapidamente, anche se pieno di inserti di storia (il processo di Norimberga, le propensioni per Hitler di parte dell’aristocrazia inglese e di alcuni esponenti della famiglia reale), di citazioni colte (Proust, Simenon, Poe) che ne allargano lo sguardo senza però mai cadere nella banalità. Un poliziesco vecchia maniera, un po’ Arthur Conan Doyle, un po’ Edgar Allan Poe: una lettura leggera e piacevole, che sembra voler rilanciare un genere ormai divenuto un classico.