E disse - Erri De Luca

2011 - Con la sua meravigliosa gentilezza narrativa, in "E disse" De Luca descrive la vicenda di Mosè: “il primo alpinista”, colui che salì tre volte sul Monte Sinai e la prima addirittura a piedi scalzi.

«Andava per desiderio di staccarsi dal campo, dalle voci, saliva per allontanamento» (E disse - Erri De Luca)

Non è la prima volta che Erri De Luca rende i personaggi dei testi sacri e le loro storie protagonisti dei suoi romanzi. Già con "Penultime notizie circa Ieshu/Gesù" ha dato nuova voce introspettiva al Cristo e con "In nome della madre" ha raccontato la storia di Maria sottolineando come fu lei, giovanissima donna ebrea di Galilea, a stravolgere ogni legge e costume.

Con la sua meravigliosa gentilezza narrativa, in "E disse" De Luca descrive la vicenda di Mosè: “il primo alpinista”, colui che salì tre volte sul Monte Sinai e la prima addirittura a piedi scalzi. Con la capacità dell’immaginazione, vengono descritte la fatica, la sofferenza e l’immensità di un uomo che ha il dovere di guidare un popolo verso la fuga. Per l’autore, Mosè è "un salvato" ed in lui si condensa la forza di tutti coloro che non sono scampati allo sterminio dei bambini ebrei ordinato dal Faraone. La sua balbuzia deriva dal sovraccarico di parole che deve esprimere ed è per questo che è lui il prescelto dalla Divinità per portare il popolo alla salvezza, lui stesso lo è stato. "E disse" è il verbo con il quale Dio detta il suo volere: fa, disfà, benedice, toglie e dà.

Il lungo racconto di De Luca è una perla letteraria, che inneggia alla libertà e all’uomo. Un romanzo che fa trasparire l’immensa cultura dell’autore e la sua capacità di rendere attuali personaggi ed eventi lontani per tempo, morale e ideali da ciò che siamo consacrandolo come uno dei più grandi e aggraziati autori della nostra letteratura.