Il terrazzino dei gerani timidi - Anna Marchesini

2011 - Chi non conosce Anna Marchesini? Il terrazzino dei gerani timidi è il suo primo romanzo, pubblicato a gennaio 2011 dalla casa editrice Rizzoli. Un esordio letterario dove l’attrice racconta l’infanzia, momento fondante dell’esistenza in cui, necessariamente, sono tutte prime volte.

Chi non conosce Anna Marchesini? Attrice, autrice e regista teatrale, ha dato vita al celebre trio con Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Tra i suoi ultimi spettacoli, La cerimonia del massaggio di Alan Bennett, Le due zittelle di Tommaso Landolfi e Giorni felici di Samuel Beckett. Attualmente insegna all’Accademia d’Arte Drammatica.

Il terrazzino dei gerani timidi è il suo primo romanzo, pubblicato a gennaio 2011 dalla casa editrice Rizzoli. Un esordio letterario dove l’attrice racconta l’infanzia, momento fondante dell’esistenza in cui, necessariamente, sono tutte prime volte.

Ecco la presentazione della scrittrice durante al trasmissione Che tempo che fa del 6 febbraio 2011. Un’intervista in cui trapela tutto l’amore per la letteratura di Anna Marchesini:

Per la bambina che attraversa le pagine del racconto, come per ogni bambino, le esperienze sono tutte prime volte, che si tratti di avvertire il frullo d’ali di una farfalla che trema dentro le sue dita e poi ruzzola a terra senza vita, oppure del timore permanente che anche la mamma farà come quella farfalla. La vita scoppia dentro la sua minuscola esistenza, la vita sì ma anche la morte, tuttavia le cose, le voci, le impressioni e le vite degli altri non si possono sentire nel tramestio quotidiano che scorre col tempo dell’orologio.

La bambina che abita "II terrazzino dei gerani timidi" scopre piano piano che può ascoltarle nel silenzio immenso in cui annega quell’angolo di casa che si affaccia sui tetti, il luogo solitario che col tempo diventerà la sua stanza tutta per sé. Là dentro le sarà possibile riconoscere le invisibilità che corrono sotto la crosta del mondo e avvertire il turbamento che suscita in lei l’offerta della vita. Proprio quella bimba, cui la mamma ha insegnato a camminare sul dolore, in silenzio assisterà alla nascita del sogno e ancora per lei, seduta là dove solo regnano silenzio e piccioni, finalmente emergeranno, vita della vita, la poesia, gli scrittori, la letteratura e le parole dei libri, la scoperta che le vite sbucciate e naufragate, che nella realtà non fanno che nascondersi, che cessare di amare, invece nel sofisticato rammendo che l’arte è in grado di ricamarvi intorno, possono diventare esistenze immortali. (Note di copertina)