Diario da Haiti - Ignazio Schintu e Francesca Basile

Un diario di un viaggio dentro ai disagi di una nazione provata dal terremoto. Haiti, però, non è solo luogo di morte e sofferenza, ma è anche un popolo che ha voglia di rialzarsi. La missione della Croce Rossa italiana ci racconta la sua esperienza nel paese caraibico divenuto famoso dopo il terremoto del 2010.

- Sottotitolo: Emozioni, fatiche e sorrisi in una missione della Croce Rossa
- Prefazione di Francesco Rocca- Commissario straordinario C.R.I. e Roberto Antonini - Delegato nazionale per le attività di emergenza.
- Editore: Quantic Publishing
- Anno: 2011
- Pag.144
- Inserto fotografico
- Prezzo di copertina 9.00 €

"Diario da Haiti. Emozioni, fatiche e sorrisi in una missione della Croce Rossa", edito nel 2011 da Quantic Publishing, è il diario di un viaggio dentro ai disagi di una nazione provata dal terremoto. Haiti, però, non è solo luogo di morte e sofferenza, ma è anche un popolo che ha voglia di rialzarsi. La missione della Croce Rossa italiana ci racconta la sua esperienza nel paese caraibico divenuto famoso dopo il terremoto del 2010.

Un resoconto dettagliato e pregno di sentimento che Ignazio Schintu e Francesca Basile hanno scritto durante il loro soggiorno ad Haiti. Due volontari della Croce Rossa Italiana che hanno deciso di raccogliere la loro esperienza di persone dedite al prossimo e alle necessità di un luogo devastato dalla forza della natura. A poco più di un anno dal terremoto che ha colpito Haiti e rasa al suolo Port Au Prince, la capitale, uno scritto che fa luce su tematiche che sembrano dimenticate.

Haiti non è solo un’isola situata nel mare dei Caraibi dal clima caldo e spiagge immense. Lo sguardo che getteremo su questa nazione attraverso il volume di Schintu e Basile ci insegnerà come ogni cosa abbia il suo risvolto della medaglia perchè Haiti deve fare anche il conto con la scarsità di cibo, la mancanza di infrastrutture e un disboscamento massiccio che sta deturpando il paesaggio. Informare diviene per gli autori un atto dovuto perchè vedere quei luoghi con i proprio occhi, viverli sulla propria pelle e adoperarsi per migliorare le cose attraverso il duro lavoro di gestione dei campi, della preparazione dei cibi, della logistica della base campo è stato parte della loro vita per quaranta giorni.

Trattare temi di questo tipo non è sempre facile, perchè la retorica e i luoghi comuni sono delle scorciatoie facili in cui incappare. Con il loro linguaggio semplice e ricco di sentimento, di cameratismo e di sinergia collettiva, gli autori sono riusciti invece a creare un racconto incisivo e stimolante nel quale la dignità dell’uomo è il tema incalzante. Una voce che diventa coro riesce a comunicare la volontà di rinascita di un popolo attraverso i giochi dei bimbi che corrono su strade polverose, alla ricostruzione che, seppur lenta, procede come a curare quella ferita che tenta di cicatrizzarsi. Dopo quel 12 Gennaio 2010, Haiti non è più la stessa di prima, ma il popolo che la abita ha imparato che il primo passo è andare avanti.

Ignazio Schintu e Francesca Basile non sono super eroi, ma esseri umani che hanno sentito la loro coscienza guidarli in quei luoghi, convinti che tutti abbiano diritto ad avere un tetto sopra la testa e del cibo in tavola. Due volontari della Croce Rossa italiana che vogliono che il loro benessere non sia fortuna di pochi.